Bullo da Sballo

Anni sessanta, Stati Uniti d’America, una scuola come tante. Le lezioni di disegno, lettere e matematica si susseguono cadenzate dalla campanella e l’intervallo… Durante lo scorrere di una mattinata qualsiasi le normali relazioni tra vivaci studenti vengono segnate da inconsueti gesti di prevaricazione e finiscono per sfociare in altalenanti momenti di sottomissione e prepotenza.
Un piccolo gruppo di bulli sconvolge la tranquilla vita di classe e turba i bimbi più piccoli della scuola vicina.
Dietro, però, a tante tensioni non c’è solo aggressività gratuita; c’è il dramma della solitudine esistenziale che attanaglia i giovani spacconi. Matthew fugge dal suo malessere e sfoga la sua rabbia picchiando, finché i compagni, scoprendo cosa nasconde nello zaino, riescono a vedere… in fondo al suo cuore.

Note di regia
Il tema del bullismo, oggi più che mai di grande attualità, ci ha fortemente stimolati a scandagliare gli aspetti umani e le conseguenze sociali.
Abbiamo voluto analizzarlo da un angolatura diversa: tralasciato il punto di vista della “vittima perseguitata”, la nostra attenzione si è rivolta al bullo. Lo abbiamo guardato negli occhi. Occhi belli, giovani, apparentemente innocenti, ci hanno sorriso beffardi. Poi, sostenendo lo sguardo, abbiamo visto qualcosa: un dolore lontano, una paura più grande ed abbiamo iniziato a capire… Bullo da sballo è uno spettacolo allegro, colorato, fatto da ragazzi come tanti, con l’intento d’insegnare a guardare “più in là”, perché, forse, sapersi avvicinare veramente agli altri è la chiave per superare ogni violenza.

Maddalena e Francesca

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